Coen Tirelli (ANAAO Lazio): "La Regione deve fare chiarezza, su tutti i medici liberi professionisti, in attesa anch'essi di vaccinarsi"

1' di lettura 10/02/2021 - A Dicembre scorso, alcuni giorni prima del 'Vaccine day' del 27 dicembre, Guido Coen Tirelli, segretario dell'ANAAO Lazio, denunciava che in Regione non c'era ancora alcuna indicazione precisa sulla gestione delle vaccinazioni anti-Covid, e che, in sostanza, si navigava a vista, o, al massimo, "a piccolo cabotaggio".

A distanza di quasi due mesi e con una campagna partita, almeno sul fronte dei numeri, con forte clamore mediatico, ma presto sospesa o ridotta per mancanza di dosi, Coen Tirelli, con l'agenzia "Dire", ha sollevato ancora diverse criticita', a partire dai liberi professionisti sanitari che non sono ancora stati vaccinati. Esisteva o no, un accordo con l'assessore alla Sanita' del Lazio, Alessio D'Amato, per proteggere anche tutti i sanitari della libera professione? "Sì”, ha risposto Coen Tirelli, “c'era. Dall'Ordine dei Medici di Roma, di cui faccio parte come tesoriere del Consiglio direttivo, e' stato inviato un elenco alla Regione oltre dieci giorni fa, ma non hanno mai chiamato i sanitari professionisti. A Roma ci sono circa 16mila liberi professionisti non vaccinati, di cui 6.000 odontoiatri: il problema e' che queste persone sono nel circuito sanitario perche' esercitano e sono a contatto con i pazienti. E' incredibile che si vaccinino gli 80enni senza finire la prima fase della campagna che riguarda i sanitari. Dalla Regione ci hanno sempre rassicurato che questi professionisti avrebbero ricevuto la somministrazione, ma ormai temo non sara' cosi'".

Insomma, la situazione è ancora confusa, anche per la mancanza di una normativa nazionale veramente chiara e rigorosa. Ci penserà il costituendo (salvo imprevisti partitocratici) governo Draghi?


di Fabrizio Federici
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Questo è un articolo pubblicato il 10-02-2021 alle 09:20 sul giornale del 11 febbraio 2021 - 121 letture

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