D'Amato: nel 57,1% dei casi di Covid nel Lazio, identificata una variante Delta: i due terzi dei casi nell'area metropolitana di Roma

1' di lettura 16/07/2021 - Nel Lazio, per quanto riguarda la Variante Delta, "il quadro epidemiologico mostra un ulteriore incremento della circolazione, che si delinea come la variante prevalente in circolazione in tutte le ASL".

"Dalle sequenze effettuate su tutti i tamponi positivi - ha spiegato, all' ANSA, l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato - e' emerso che nel 57,1% dei casi e' stata identificata una variante Delta, i due terzi (64,7% dei casi) sono concentrati nell'area metropolitana di Roma", prosegue D'Amato. "In piu' di tre quarti dei casi si tratta di persone con eta' inferiore ai 50 anni e il 66% dei casi con infezione da variante Delta ha un'eta' inferiore a 30 anni. L'eta' mediana dei casi e' 29 anni. Il 76,5% dei casi risulta non vaccinato. Tale proporzione raggiunge il 90,4% se si aggiungono anche i vaccinati con una sola dose. La proporzione di ospedalizzazione nei casi con variante Delta e' del 6,6%", aggiunge.

Se la proporzione di ospedalizzazione nei casi con variante Delta, osserviamo, è senz'altro bassa (6,6%, appunto). chiaro riflesso della maggior capacità di un organismo giovane di fronteggiare un'infezione come quella da Covid -19 rispetto ad uno piu' anziano, in queste generazioni piu' giovani è però preoccupante il maggiore tasso di morbilità. Sommato a una nota maggiore riluttanza di queste classi d'età a sottoporsi alla vaccinazione. E' chiaro che, per decidere migliori strategie di lotta al Coronavirus, sara' essenziale avere dati precisi, in tutto il Paese, sull'andamento dei contagi nel mese e mezzo che rimane sino alla ripresa autunnale.






Questo è un articolo pubblicato il 16-07-2021 alle 09:41 sul giornale del 17 luglio 2021 - 122 letture

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